Sopralluoghi con droni

L’utilizzo di droni per i sopralluoghi alle coperture rappresenta una soluzione innovativa ed efficiente per monitorare lo stato dei tetti senza la necessità di interventi manuali rischiosi. I droni permettono di effettuare ispezioni dettagliate in tempi rapidi, raccogliendo immagini e video ad alta risoluzione utili per individuare eventuali problemi strutturali. Inoltre, questa tecnologia consente di ridurre i costi operativi e aumentare la sicurezza degli operatori, evitando accessi diretti alle coperture pericolose.

Conclusioni

Affidarsi a professionisti del settore per la manutenzione delle coperture è essenziale per garantire interventi efficaci e sicuri. Pianificare controlli periodici e intervenire tempestivamente in caso di problemi consente di preservare il valore dell’immobile e assicurare il benessere degli occupanti. L’impiego di droni nei sopralluoghi rappresenta un’ulteriore evoluzione nel settore, migliorando l’efficienza e la precisione delle ispezioni.

Rifacimento del Manto di Copertura

Rifacimento del Manto di Copertura: Un Intervento Fondamentale per la Sicurezza e l’Efficienza.

Il rifacimento del manto di copertura è un’operazione essenziale per garantire la protezione e la durabilità di un edificio. Con il tempo, le coperture possono subire danni dovuti agli agenti atmosferici, all’usura o a difetti strutturali, rendendo necessario un intervento tempestivo.

Vantaggi del Rifacimento della Copertura

  1. Migliore Protezione dalle Intemperie Un nuovo manto di copertura assicura una maggiore resistenza agli agenti atmosferici, prevenendo infiltrazioni e danni strutturali.
  2. Aumento dell’Efficienza Energetica L’uso di materiali innovativi migliora l’isolamento termico, riducendo i consumi energetici e migliorando il comfort abitativo.
  3. Valorizzazione dell’Immobile Un tetto rinnovato accresce il valore dell’edificio, migliorandone l’aspetto estetico e le prestazioni funzionali.
  4. Maggiore Sicurezza Sostituire un manto di copertura deteriorato riduce il rischio di cedimenti e garantisce una maggiore protezione per gli occupanti.

Fasi del Rifacimento del Manto di Copertura

  • Valutazione dello stato attuale per individuare danni e punti critici.
  • Scelta dei materiali più adatti in base alle esigenze di isolamento e resistenza.
  • Rimozione del vecchio manto e preparazione della superficie.
  • Posa del nuovo strato di copertura, con tecniche e materiali di ultima generazione.
  • Controllo finale e manutenzione programmata per garantire la massima durata nel tempo.

In conclusione il rifacimento del manto di copertura è un investimento strategico che assicura sicurezza, efficienza e valorizzazione dell’edificio. Affidarsi a professionisti esperti permette di ottenere un intervento di qualità, con soluzioni su misura e materiali all’avanguardia.

Se il tuo edificio necessita di un nuovo manto di copertura, contattaci per un’analisi dettagliata e un servizio affidabile!

Ispezione dei tetti con droni per prevenire le infiltrazioni

L’ispezione delle coperture con droni è una tecnica innovativa ed efficace per prevenire le infiltrazioni d’acqua negli edifici. Grazie all’uso di droni equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione e sensori termografici, è possibile individuare in modo rapido e preciso eventuali punti critici che potrebbero causare danni strutturali.

Vantaggi dell’ispezione con droni

  1. Individuazione precoce delle infiltrazioni: i droni permettono di rilevare fessure, crepe o aree danneggiate prima che le infiltrazioni diventino un problema grave.
  2. Sicurezza e accessibilità: evitano la necessità di salire sui tetti, riducendo i rischi per gli operatori.
  3. Efficienza e rapidità: consentono di monitorare ampie superfici in tempi brevi senza interventi invasivi.
  4. Analisi dettagliata: le immagini ad alta risoluzione e le rilevazioni termografiche aiutano a individuare zone con accumulo di umidità e dispersione termica.
  5. Riduzione dei costi di manutenzione: permette di intervenire tempestivamente su piccole criticità, evitando riparazioni costose e danni estesi.

Applicazioni dell’ispezione con droni

  • Controllo dell’impermeabilizzazione: verifica dello stato di guaine, membrane e sigillature.
  • Individuazione di punti critici: analisi di tegole danneggiate, giunzioni difettose e accumuli d’acqua.
  • Monitoraggio post-evento atmosferico: ispezioni dopo piogge intense o eventi climatici estremi per valutare eventuali danni.
  • Analisi termografica: utilizzo di sensori infrarossi per identificare dispersioni termiche e zone con infiltrazioni latenti.

L’ispezione delle coperture con droni rappresenta una soluzione moderna e altamente efficace per prevenire le infiltrazioni d’acqua, migliorare la sicurezza delle strutture e ridurre i costi di manutenzione. L’adozione di questa tecnologia consente di garantire un monitoraggio continuo e preciso, contribuendo a preservare l’integrità degli edifici nel tempo.

Ispezione dei tetti con droni

L’ispezione dei tetti con droni rappresenta una soluzione innovativa, efficiente e sicura per il monitoraggio delle coperture degli edifici. Grazie alla tecnologia avanzata dei droni, è possibile ottenere immagini e video ad alta risoluzione senza la necessità di accesso fisico diretto alla struttura, riducendo così il rischio per gli operatori.

Vantaggi dell’ispezione con droni

  1. Maggiore sicurezza: elimina la necessità di impalcature o scale, riducendo il rischio di incidenti.
  2. Efficienza e rapidità: consente di coprire ampie aree in tempi ridotti rispetto ai metodi tradizionali.
  3. Riduzione dei costi: abbassa i costi operativi eliminando la necessità di attrezzature complesse e personale specializzato per le ispezioni manuali.
  4. Precisione e dettagli: le immagini e i video acquisiti forniscono dati dettagliati che permettono di individuare anche piccoli danni o segni di deterioramento.
  5. Monitoraggio regolare: facilita l’attuazione di ispezioni periodiche per prevenire danni gravi e costosi.

Applicazioni dell’ispezione con droni

  • Identificazione di danni: individuazione di tegole rotte, crepe, infiltrazioni o altre anomalie.
  • Verifica dell’impermeabilizzazione: controllo dell’integrità delle membrane protettive.
  • Analisi termografica: utilizzo di droni con telecamere a infrarossi per rilevare dispersioni termiche o infiltrazioni d’acqua.
  • Monitoraggio post-evento: valutazione dei danni causati da eventi meteorologici estremi.

L’impiego di droni nelle ispezioni dei tetti rappresenta un passo avanti significativo nel settore della manutenzione degli edifici. L’adozione di questa tecnologia consente di migliorare la sicurezza, ridurre i costi e ottenere analisi più precise e tempestive, garantendo una manutenzione più efficace delle coperture.

Impermeabilizzazione di una copertura piana

Rifacimento copertura piana
Rifacimento copertura piana
Rifacimento copertura piana

L’impermeabilizzazione di una copertura piana è un intervento fondamentale per prevenire infiltrazioni d’acqua e garantire la durabilità del tetto. La copertura piana è particolarmente suscettibile a problemi di impermeabilità, quindi è essenziale utilizzare materiali e tecniche adeguate per proteggere la struttura sottostante. Ecco i passaggi principali per eseguire un’impermeabilizzazione efficace di una copertura piana:

1. Preparazione della superficie

  • Pulizia della superficie: Prima di applicare qualsiasi materiale impermeabilizzante, la superficie della copertura deve essere ben pulita. Rimuovi eventuali detriti, foglie, polvere, muschio, sporco, e sostanze grasse che potrebbero compromettere l’adesione dei materiali impermeabilizzanti.
  • Controllo dello stato della copertura: Verifica che non ci siano danni evidenti alla struttura della copertura, come crepe o buchi. Eventuali danni devono essere riparati prima di procedere.

2. Riparazione di eventuali crepe e danni

  • Ripristino della superficie: Se ci sono crepe o fessure nel massetto, queste vanno riparate. Puoi utilizzare malte specifiche per la riparazione delle superfici in calcestruzzo o cemento. Assicurati che la superficie sia uniforme e priva di discontinuità che potrebbero compromettere l’impermeabilizzazione.
  • Trattamento dei punti critici: Se la copertura presenta eventuali giunti o zone di transizione (come quelli intorno a camini, antenne, griglie di aerazione, ecc.), queste devono essere sigillate con appositi materiali impermeabilizzanti.

3. Scelta del sistema di impermeabilizzazione

Esistono diversi sistemi di impermeabilizzazione per coperture piane. La scelta dipende dalle esigenze specifiche della copertura, dalle condizioni climatiche e dalle normative locali. I principali sistemi sono:

a) Impermeabilizzazione con membrane bituminose

  • Membrane bituminose autoadesive: Si tratta di rotoli di materiale bituminoso che si applicano direttamente sulla superficie del tetto. Queste membrane sono auto-adesive e vengono posate a caldo o freddo, garantendo una buona resistenza all’acqua e agli agenti atmosferici.
  • Membrane bituminose con saldatura: Se non si utilizza una versione autoadesiva, si può utilizzare una fiamma per saldare le membrane bituminose. Questa operazione deve essere eseguita con attenzione per evitare danni e per garantire un’aderenza ottimale.

b) Impermeabilizzazione con guaine liquide (polimeriche)

  • Guaine liquide poliuretaniche o acriliche: Questi materiali vengono applicati sotto forma di vernice liquida e si solidificano per formare una pellicola impermeabile. Sono adatti per coperture piane, anche in caso di geometrie complesse. Sono particolarmente indicati in ambienti residenziali o in situazioni in cui non è possibile posare membrane bituminose.
  • Applicazione: La guaina viene stesa in più strati, generalmente due o tre, utilizzando un rullo o una spatola. Ogni strato deve essere ben asciutto prima di procedere con l’applicazione del successivo.

c) Impermeabilizzazione con membrane in PVC o EPDM

  • Membrane in PVC: Le membrane in PVC sono una scelta valida per coperture piane, in quanto sono molto resistenti e durevoli. Vengono posate tramite saldatura a caldo, formando una superficie completamente impermeabile.
  • Membrane in EPDM: L’EPDM è un materiale gommoso elastico, utilizzato in particolar modo per la sua resistenza ai raggi UV e alle condizioni atmosferiche. Le membrane in EPDM sono spesso utilizzate per coperture con grandi superfici piane.

4. Posa del sistema impermeabilizzante

  • Applicazione delle membrane: Se si utilizzano membrane bituminose, stendi il materiale sopra la superficie della copertura, sovrapponendo le strisce di almeno 10-15 cm. Utilizza un saldatore a fiamma o un attrezzo adatto per far aderire bene il materiale e sigillare le giunture.
  • Applicazione delle guaine liquide: Se si utilizza una guaina liquida, applicala uniformemente con un rullo o una spatola, prestando attenzione a non lasciare bolle d’aria o accumuli irregolari. Lascia asciugare il primo strato prima di applicare il secondo strato.

5. Finitura e sigillatura

  • Trattamento dei giunti e dei bordi: I bordi della copertura e le aree critiche, come intorno a camini, condotti di ventilazione o canali di scarico, devono essere trattate con sigillanti specifici, come mastici o guaine, per garantire una protezione completa contro l’umidità.
  • Verifica delle sovrapposizioni: Controlla che tutte le sovrapposizioni tra le membrane siano correttamente sigillate e che non ci siano fessure o vuoti.
  • Protezione finale: In alcuni casi, può essere necessario applicare uno strato protettivo sopra il materiale impermeabilizzante, come una protezione in sabbia o in ghiaia, per evitare danni causati dai raggi UV o dal traffico.

6. Controllo finale

  • Verifica della tenuta: Dopo aver completato l’impermeabilizzazione, è importante fare un test di tenuta, simulando una pioggia o utilizzando un sistema di innaffiamento per controllare che non ci siano perdite d’acqua.
  • Manutenzione periodica: Un altro aspetto cruciale per l’impermeabilizzazione delle coperture piane è la manutenzione. Esegui ispezioni regolari per verificare eventuali danni o deterioramenti e intervieni tempestivamente.

L’impermeabilizzazione di una copertura piana ben realizzata garantisce una protezione duratura contro infiltrazioni, migliorando la sicurezza e la durata dell’edificio.

Importanza dei sopralluoghi con droni: risparmio ed efficienza

L’uso dei droni per i sopralluoghi delle coperture rappresenta un’innovazione fondamentale nel settore della manutenzione edilizia. Grazie alla tecnologia avanzata, questi dispositivi offrono un metodo rapido, sicuro ed economico per monitorare lo stato delle coperture, prevenendo danni e infiltrazioni.

Vantaggi economici e operativi

  1. Risparmio sui costi di ispezione: l’impiego di droni riduce la necessità di ponteggi, piattaforme aeree e manodopera specializzata, abbattendo significativamente i costi.
  2. Minori costi di manutenzione preventiva: individuando in tempo reale problemi come crepe, tegole rotte o guaine danneggiate, si evitano interventi costosi derivanti da danni più gravi.
  3. Tempi di ispezione ridotti: i droni possono coprire grandi superfici in pochi minuti, eliminando la necessità di lunghi e complessi sopralluoghi manuali.

Efficienza operativa

  1. Monitoraggio dettagliato e preciso: le immagini e i video ad alta risoluzione permettono un’analisi accurata dello stato della copertura.
  2. Rilevamento di anomalie invisibili a occhio nudo: grazie ai sensori termografici, i droni possono identificare perdite di calore e infiltrazioni d’acqua prima che diventino problematiche.
  3. Maggiore sicurezza per gli operatori: eliminando la necessità di salire sui tetti, si riducono drasticamente i rischi legati al lavoro in quota.
  4. Accesso a zone difficili: i droni permettono di ispezionare coperture alte o in aree difficilmente raggiungibili senza l’uso di attrezzature costose.

L’adozione dei droni per i sopralluoghi delle coperture rappresenta una soluzione moderna che combina risparmio economico, efficienza operativa e sicurezza. Questo approccio tecnologico permette di effettuare controlli tempestivi, prevenendo danni strutturali e riducendo i costi di manutenzione a lungo termine. Investire in ispezioni con droni significa garantire una gestione intelligente e proattiva degli edifici.

Rapporto Congiunturale sul settore delle costruzioni

Il Centro Studi di Assimpredil Ance ha pubblicato la tredicesima edizione del Rapporto Congiunturale sul settore delle costruzioni per la Città Metropolitana di Milano e le Province di Lodi e di Monza e Brianza.
Il Rapporto ha l’obiettivo di delineare i fenomeni che si manifestano sul mercato e le prospettive future in una fase che rimane complessa del ciclo economico.

Il documento vuole analizzare il settore delle costruzioni su diversi fronti, mercato privato e mercato pubblico, concentrandosi sui territori della Città Metropolitana di Milano e sulle Province di Lodi e di Monza e Brianza.

I dati presenti nel Rapporto mostrano come l’economia italiana, seppur in rallentamento rispetto agli anni precedenti, continua a mostrare una capacità di tenuta e resilienza rispetto ad un quadro di rallentamento dell’economia globale, di persistenti tensioni geopolitiche sempre più estese e di una politica monetaria restrittiva adottata finora dalla BCE.

Per gli investimenti in costruzioni il 2023 si chiude con un dato ancora positivo, seppur in rallentamento rispetto alla straordinaria crescita degli anni precedenti.

Nel 2024 si assisterà anche in questi territori ad un cambio di ciclo per il settore delle costruzioni. Verranno meno i volumi di investimenti nella qualificazione del patrimonio residenziale e sarà interessante verificare se la rilevante crescita degli importi dei bandi e delle procedure di gara per la realizzazione di infrastrutture riuscirà a tradursi in investimenti reali.

Vedi Rapporto Congiunturale sul settore delle costruzioni per la Città Metropolitana di Milano e le Province di Lodi e di Monza e Brianza.

Sostituzione di un manto di copertura in coppi

La sostituzione di un manto di copertura in coppi è un’operazione complessa che richiede attenzione, competenze specifiche e materiali adatti. Ecco i passaggi principali per eseguire questa operazione:

1. Preparazione e sicurezza

  • Valutazione della struttura: Prima di iniziare la sostituzione del manto di copertura, è importante controllare lo stato della struttura sottostante, come travi, orditura e eventuali altre parti del tetto. Se ci sono danni strutturali, potrebbero essere necessari interventi precedenti.
  • Sicurezza: Utilizza dispositivi di protezione individuale (DPI), come casco, imbracatura di sicurezza e scarpe antinfortunistiche. Prepara anche un ponteggio stabile o una scala sicura.

2. Rimozione del manto di copertura esistente

  • Rimozione dei coppi: I coppi vanno rimossi uno ad uno. Generalmente, si inizia rimuovendo quelli esterni per arrivare gradualmente ai coppi sottostanti. Fai attenzione a non danneggiare la sottostruttura.
  • Smaltimento dei coppi vecchi: Una volta rimossi, i coppi vecchi devono essere smaltiti in modo adeguato secondo le normative locali.

3. Ispezione e preparazione della sottostruttura

  • Controllo dei materiali di supporto: Verifica lo stato delle travi e delle tavole di supporto (orditura e travetti). Se ci sono danni, come infiltrazioni o marciume del legno, è necessario riparare o sostituire le parti danneggiate.
  • Ripristino dell’impermeabilizzazione: Se necessario, sostituisci o ripara il materiale impermeabilizzante, come il sottotetto in feltro o in membrane bituminose, per garantire che non ci siano perdite d’acqua.

4. Posa dei nuovi coppi

  • Preparazione dei coppi: Se i coppi nuovi sono preformati, verificane la qualità e la compatibilità con la struttura del tetto. I coppi devono essere puliti e privi di difetti.
  • Inizio della posa: Inizia a posare i coppi a partire dalla parte bassa del tetto (dalla gronda) e sali verso la cima. I coppi devono essere posizionati con una leggera sovrapposizione tra un coppo e l’altro.
  • Posizionamento dei coppi di colmo: I coppi di colmo vanno posizionati sulla cima del tetto, chiudendo e sigillando la parte superiore. In alcuni casi, i coppi di colmo potrebbero essere fissati con malta o adesivi specifici.

5. Finiture e controlli finali

  • Controllo della posa: Verifica che i coppi siano stati posati correttamente e che non ci siano spazi vuoti che possano compromettere l’impermeabilità.
  • Sigillatura delle giunture: Le giunture tra i coppi e altre strutture, come i camini o le finestre velux, vanno sigillate con appositi materiali per evitare infiltrazioni di acqua.
  • Pulizia: Rimuovi eventuali detriti e materiali in eccesso dal tetto.

6. Controllo finale

  • Verifica dell’impermeabilità: Dopo aver completato la sostituzione del manto di copertura, è importante testare la tenuta del tetto, specialmente in caso di pioggia, per assicurarsi che non ci siano infiltrazioni.

La sostituzione di un manto di copertura in coppi è una procedura che richiede attenzione e precisione per garantire che il tetto sia sicuro e ben impermeabilizzato.

Approvato il nuovo Codice degli Appalti D.Lgs. 36/2023

Approvato il nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), in vigore da aprile 2023: le novità su appalto integrato e bandi senza gara.
Il nuovo Codice degli appalti pubblici è realtà; 229 articoli e 36 allegati con un unico obiettivo: semplificare la procedura esistente.

Si è concluso l’iter di approvazione del Codice degli appalti pubblici, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo “in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici”.

L’approvazione è uno step necessario per adempiere agli obblighi del PNRR e ricevere i 19 miliardi di euro chiesti dall’Italia.

La riforma della disciplina degli appalti si basa su tre cardini:

  • il “principio del risultato”, quindi favorire l’esecuzione dei contratti con tempestività e con il miglior rapporto qualità-prezzo;
  • il “principio della fiducia” tra privati e Pubblica amministrazione verso procedure legittime e trasparenti;
  • la salvaguardia del “made in Italy”, tra i criteri di valutazione dell’offerta sono previsti dei meccanismi per tutelare le forniture italiane ed europee dalla concorrenza sleale di Paesi terzi.

In sintesi, le novità più importanti riguardano:

  • la creazione di una Banca Dati Nazionale dei contratti pubblici dal primo gennaio 2024;
  • le deroghe per i cantieri;
  • la liberalizzazione degli appalti sotto soglia;
  • l’appalto integrato.

Nuovo codice appalti (D.Lgs. 36/2023): il testo da scaricare e le novità

Bonus edilizi: dal 1° gennaio obbligo di SOA per gli esecutori

Dal 1° gennaio 2023 le imprese dovranno possedere l’attestato SOA ai fini delle agevolazioni fiscali superbonus e bonus edilizi per lavori di importo superiore a 516 mila euro.

A partire dal 1° gennaio comincia a produrre i propri effetti la disposizione introdotta dal cd. Decreto taglia prezzi (legge 20 maggio 2022 n. 51, di conversione con modificazioni, del Decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina) che impone l’obbligo di possesso di attestato SOA (ai sensi dell’art. 84 del D.Lgs. n. 50/2016) per le imprese edili ai fini del riconoscimento degli incentivi fiscali di cui agli articoli 119 e 121 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

In particolare, le imprese al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, per eseguire i lavori di importo superiore ad 516 mila euro devono dimostrare, dal 1° gennaio 2023 di avere stipulato un contratto per l’ottenimento della certificazione SOA e, a partire dal 1° luglio 2023, di essere in possesso di tale attestazione.

La norma, in vigore dal 21 maggio 2022 ha previsto, appunto, un termine di entrata in vigore “differito” al fine di consentire alle imprese di potersi adeguare gradualmente al rispetto degli obblighi previsti tenuto conto dei tempi tecnici minimi necessari per ottemperare all’obbligo di attestazione SOA.

La formulazione della norma ha sollevato in questi primi mesi di vigenza una serie di dubbi interpretativi che ANCE ha cercato di sciogliere adottando una linea di coerenza sia con la lettera ma soprattutto con la ratio della disposizione. Quest’ultima risponde all’esigenza di garantire che l’esecuzione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente, finalizzati al risparmio energetico e alla sicurezza sismica e ammessi ad usufruire, in varia misura, di incentivi fiscali, sia affidata a operatori che possano dimostrare la propria competenza ed esperienza.

A questo link un’analisi interpretativa ad opera di ANCE dell’articolo 10-bis del Decreto-legge n. 21/2022.

Tel 0396776453