Prendersi cura degli ambienti #Covid-19

Per contrastare la diffusione dell’epidemia da virus SARS-CoV-2, garantire la qualità degli ambienti indoor risulta fondamentale nella tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.

L’Istituto superiore della sanità ha pubblicato un rapporto che fornisce una serie di raccomandazioni da seguire sia negli ambienti domestici che lavorativi per mantenere un buon livello di qualità dell’aria indoor in relazione al contenimento del rischio di contagio da COVID-19.

Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 – Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 21 aprile 2020.

Lo potete leggere qui Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020

 

In caso di allagamento

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Bonus facciate 2020

Il bonus facciate (D.L. n. 160/2019, la Legge di Bilancio per il 2020) è previsto per le spese sostenute nel 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 1444 del 2 aprile 1968 e consiste nella detrazione dall’imposta lorda del 90%.

L’intervento oggetto di agevolazione è effettuato sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

La detrazione non spetta, invece, per gli interventi sulle facciate interne dell’edificio eccetto quelle visibili esternamente cioè dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Ad esempio, sono escluse le parti confinanti con i cortili interni, salvo quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico (Circ. 2/2020).

A spiegare chi può richiedere il bonus facciate e per quali lavori è l’Agenzia delle Entrate, nella guida pubblicata lo scorso 14 febbraio 2020.

Il documento illustra punto per punto quali sono i lavori ammessi in detrazione fiscale con il bonus facciate, incentivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 per gli interventi di ristrutturazione sugli esterni di edifici esistenti ubicati in zona A o B.

Potranno beneficiare della detrazione fiscale sia i soggetti Irpef titolari di redditi da lavoro dipendente ed i titolari di partita IVA, così come soggetti Ires. Tra i soggetti beneficiari rientrano inoltre anche gli inquilini di immobili in affitto.

La guida dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata in concomitanza alla circolare n. 2 del 14 febbraio 2020, stabilisce quali sono i lavori ammessi in detrazione e quali le modalità per accedervi.

La detrazione è riconosciuta per le spese documentate sostenute nell’anno 2020 e va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

–> Leggi la guida

In caso di…

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In caso di incendio

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Cosa fare in caso d’incendio

L’incendio è uno degli incidenti più pericolosi che possano accadere in un appartamento o in un ufficio o in un qualunque altro luogo chiuso e nonostante ci possano essere vari sistemi anti-incendio potremmo trovarci a gestire un’emergenza.

Che cosa bisogna fare per mettersi in salvo e chiamare i soccorsi?

Ecco alcune regole di base da seguire, secondo il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano e in base ai più affermati protocolli di sicurezza.

SE SEI SOLO IN CASA E SI ATTIVA UN INCENDIO…

  • Mantieni la calma: il vero rischio è il panico;
  • Chiudi la porta della camera dove c’è l’incendio;
  • Prendi con te le chiavi della porta d’ingresso;
  • Esci di casa, se puoi;
  • Scendi con calma le scale senza correre;
  • Di regola le scale sono un luogo ben protetto dalla fiamme;
  • Non usare l’ascensore;
  • Telefona al vigili del fuoco componendo il 115 o il 112.
  • Rispondi alle domande dell’operatore fornendo l’indirizzo completo in cui si sta sviluppando l’incendio, la presenza di persone in pericolo e di eventuali altre persone coinvolte, fornisci indicazioni su come raggiungere il luogo dell’incidente, il tuo nome, cognome e numero di telefono per poter ricevere o fornire informazioni in un secondo momento.

SE NON RIESCI A USCIRE PER VARI MOTIVI O PERCHÉ SEI BLOCCATO DAL FUOCO…

  • Mantieni la calma;
  • Chiudi la porta della stanza dove c’è l’incendio e tutte le porte tra te e l’incendio;
  • In Italia gli appartamenti, di solito, sono contenuti in una specie di guscio di cemento armato che confina il fuoco meglio di altri materiali, evitando che si propaghi velocemente ad altri appartamenti;
  • Se puoi cerca di sigillare ogni fessura con stracci, coperte o nastro adesivo in quanto una porta chiusa riesce a contenere il fuoco per circa 10/15 minuti;
  • Telefona al Vigili del Fuoco componendo il 115 o il 112;
  • Se è accessibile un balcone, raggiungilo e avvolgiti, se puoi, in una coperta bagnata e attendi i vigili del fuoco che arriveranno in poco tempo.
  • Sdraiati sul pavimento dove l’aria è più respirabile. Proteggi naso e bocca con fazzoletti o altri indumenti possibilmente bagnati. L’acqua nella tua stanza la trovi aprendo il rubinetto del termosifone ove è possibile;
  • Richiama l’attenzione gridando agitando un indumento colorato.

QUANDO STAI LASCIANDO UN EDIFICIO IN FIAMME

  • Mantieni la calma;
  • Prima di aprire qualsiasi porta controlla con il dorso della mano se è calda. In tal caso non aprirla (il calore indica che il fuoco è vicino); se invece è fredda aprila lentamente per verificare se l’ambiente sia già stato invaso dal fumo (in questo caso richiudi immediatamente la porta);
  • Se non ci sono persone all’interno, esci e chiudi porte e finestre dei locali incendiati (l’aria alimenta il fuoco), ma non a chiave dato che dovranno entrare i Vigili del Fuoco;
  • Proteggi naso e bocca con fazzoletti o altri indumenti possibilmente bagnati;
  • Non utilizzare mai l’ascensore;
  • Se ti trovi in un edificio a più piani e l’incendio si è sviluppato ai piani inferiori, sali in alto in attesa dei soccorsi, segnalando la tua presenza.

[Fonte]

Come si propaga un incendio e le regole di prevenzione

Gli incendi rientrano certamente fra gli eventi che più frequentemente possono accadere e possono essere provocati da diverse cause.

Nelle abitazioni i motivi casuali più frequenti sono i fornelli a gas, la brace proveniente da un caminetto, il corto circuito (impianti elettrici non a norme), il contatto con superfici e punti caldi, le reazioni chimiche in genere, il mal funzionamento di oggetti elettrici (fornelli elettrici, stufette, friggitrici, alberi di natale e luci presepi non a norme CEI, ciabatte, prese di correnti esterne, distributori di snack nelle scuole), il mal funzionamento di canne fumarie ecc.

L’incendio provoca effetti di diversa natura.

Oltre al panico delle persone eventualmente coinvolte, come è noto, una volta sviluppatosi l’incendio all’ interno di un ambiente chiuso il fumo e i gas caldi della combustione salgono verso l’alto e si allargano sotto il soffitto.

Il fumo poi scende rapidamente riempiendo tutto l’ambiente e impedendo così alle persone presenti di individuare le eventuali uscite.

Oltre al fumo, il fuoco genera calore e prodotti di decomposizione che rendono la respirazione difficile.

Infatti la formazione di CO2 satura l’ambiente impoverendo la presenza di ossigeno; nel caso di combustioni non “complete” si può formare il monossido di carbonio o in altri casi è possibile la formazione di gas inquinanti.

Un aumento della temperatura oltre certi limiti può provocare l’autoaccensione degli oggetti presenti negli ambienti e le temperature elevate possono causare fenomeni di ustione alle persone.

Al di sopra di certe temperature inoltre anche le strutture in ferro o i ferri d’armatura del cemento armato del fabbricato perdono la capacità portante, portando al collasso la struttura.

Appare estremamente importante soffermarsi ora sulla velocità con cui si può sviluppare un incendio: questo può fare capire quanto sia importante spegnere immediatamente le prime fiamme (se possibile, se si è dotati di opportuni estintori) e/o di chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco.

Si consideri che mentre negli anni cinquanta il tempo necessario per arrivare all’autoaccensione dei prodotti presenti negli ambienti era di quindici minuti, dopo venticinque anni questo tempo era sceso a cinque minuti. Ora si calcola che le condizioni per l’incendio generalizzato possano verificarsi DOPO SOLO TRE MINUTI DALL’INNESCO.

La causa principale di questa accelerazione dei tempi di evoluzione dell’incendio risiede nell’aumento della quantità di materie plastiche infiammabili.

Una volta acquisite e tenute bene a mente quali sono le principali cause alla base degli incendi in casa, sapete bene quanto è importante darsi – e rispettare! – delle buone regole di prevenzione. Di seguito vi riportiamo le più efficaci.

  • Pianificare regolari e periodici controlli da parte di consulenti e tecnici qualificati per verificare il corretto funzionamento di:
    • impianto elettrico;
    • caldaia, stufe e/o altri generatori di calore;
    • sistema di climatizzazione;
    • caminetto e canna fumaria;
    • forno, fornelli e altri elementi della cucina.
  • Anche quando l’impianto elettrico è ben efficiente, bisogna sempre fare attenzione a non caricarlo eccessivamente con doppie prese, ciabatte, prolunghe e altre derivazioni concentrate. Si deve evitare di “strozzare” i cavi delle utenze elettriche, come succede quando si fanno passare sotto porte o finestre o mobili pesanti.
  • Imparare a riconoscere quali sono i liquidi e gli oggetti infiammabili che sono normalmente presenti in casa, soprattutto quelli senza etichetta di pericolo come ad esempio libri, giornali, olio per friggere, strofinacci e affini.
  • Tenere sempre ben custoditi il camino e pentole, padelle e altri utensili quando sono sopra fuochi o fornelli accesi.
  • Non avvicinare mai, neanche per poco tempo, oggetti e liquidi infiammabili a stufe, caminetti e altre fonti di calore. Controllare l’integrità dei tubi del gas dentro la cucina e lungo la facciata del palazzo. Controllare che non ci siano perdite di gas e ricordarsi di chiudere lo specifico rubinetto quando non si deve cucinare.
  • Verificare che non ci siano tagli, strappi o danni sui cavi di alimentazione di elettrodomestici, hi-fi ed utensili elettrici in generale.
  • Tenere sempre a debita distanza le prese elettriche e gli utensili da rubinetti e altre sorgenti d’acqua.
  • Non lasciare accendini, cerini, fiammiferi e candele alla portata di bambini.
  • Non mantenere in stand by hi-fi e altre apparecchiature elettriche quando non sono utilizzate, meglio spegnerle completamente.
  • Non fumare in stato di sonnolenza o quando c’è il rischio di addormentarsi e, in ogni caso, ricordarsi di gettare i mozziconi di sigaretta nel water e mai nel cestino dell’immondizia, ove spesso sono presenti oggetti infiammabili.
  • Non utilizzare dispositivi elettrici quando si hanno piedi o mani bagnate.
  • Ricordarsi di non usare in modo improprio caminetti, stufe elettriche e termoconvettori, ad esempio per asciugare vestiti.
  • Nello svolgimento di lavori domestici o attività di bricolage, stare sempre attenti a non provocare scintille e a non fumare.
  • Riporre in armadi o altri mobili di tipo stagno eventuali contenitori di liquido infiammabile e fare in modo che questi non siano facilmente accessibili.
Tel 0396776453